DOMUSAccessibile Gruppo Archeologico Napoletano

INFO

Gruppo Archeologico Napoletano


Indirizzo: Via San Liborio, 1
80134 Napoli

Telefono e fax: 0815529002

Email: info@ganapoletano.it

Recapito per urgenze:
338 4031994

DOMUS ACCESSIBILE

Chi siamo

Il Gruppo Archeologico Napoletano, in collaborazione con FRS e Istituto Banco di Napoli Fondazione, realizzerà un’azione di tutela, valorizzazione e miglioramento della accessibilità a favore di disabili visivi e uditivi del complesso archeologico della domus romana situata nei sotterranei dello storico palazzo Ricca e Cuomo, sede dell’Istituto Banco di Napoli Fondazione, a via Tribunali a Napoli.

In particolare si faranno le seguenti attività:

  • messa in sicurezza del sito;
  • accessibilità agli spazi per tutte le tipologie di utenti attraverso la rimozione delle barriere architettoniche asportabili esistenti;
  • restauro conservativo dei mosaici e degli apparati pittorici della Domus romana;
  • organizzazione di aperture al pubblico, con accesso gratuito e in giorni feriali prestabiliti della settimana;
  • creazione di percorsi di visita e percorsi didattici a tema;
  • disponibilità di operatori esperti in differenti linguaggi;
  • creazione di cartelli, pannelli in Braille e supporti tattili;
  • organizzazione di laboratori didattico-archeologici da tenere in situ.

UN PO' DI STORIA

Il GRUPPO ARCHEOLOGICO NAPOLETANO nasce nel 1971 ad opera di tre giovani studenti del Liceo Mercalli di Napoli: Nazarena Barni, Salvatore Mattozzi, Rodolfo Vitaglione. Sono anni in cui, nonostante stia prendendo piede la cultura del cosiddetto “impegno sociale”, termini come volontariato, fruizione e tutela, sono ancora concetti astratti e la gestione pressoché privatistica del bene culturale da parte degli addetti ai lavori, frappone uno steccato insormontabile tra i cittadini e le opere d’arte. Consapevoli di questa situazione i tre definiscono in una prima bozza di statuto le finalità dell’associazione: “…lo scopo è quello di dare inizio ad una politica innovatrice tendente ad avvicinare i più larghi strati di opinione pubblica alla conoscenza delle testimonianze del passato, per ottenere una partecipazione attiva dei cittadini ai problemi di tutela e valorizzazione del nostro patrimonio storico culturale”.