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Gruppo Archeologico Napoletano
Indirizzo: Via San Liborio, 1
80134 Napoli
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Email: info@ganapoletano.it
Recapito per urgenze:
338 4031994
La Domus
Lavori effettuati tra gli anni settanta ed ottanta del secolo scorso portarono alla scoperta, negli ambienti del
livello inferiore della sede dell’Istituto Banco di Napoli Fondazione, alcune strutture di epoca romana. Agli
ambienti si accede da una scala dal cortile interno del palazzo, sul lato occidentale della cappella. Le strutture
si sviluppano, quindi, sul lato occidentale dell’edicio, a ridosso di Via S. Nicola dei Caserti, da cui si poteva
accedere al palazzo. Gli scavi, solo parziali, hanno messo in luce i resti di un complesso monumentale,
databile nella sua seconda fase al II sec. d.C., quasi sicuramente connesso al complesso rinvenuto e distrutto
durante i lavori del Risanamento tra le Vie S. Nicola dei Caserti, via P. Colletta e Via Giudecca Vecchia.
In un primo ambiente sono visibili due archi in laterizio che si aprono probabilmente su un criptoportico,
orientato in senso Nord – Sud e quindi perpendicolare alla plateia di Via dei Tribunali; del criptoportico si vede
solo parte della volta di copertura, mentre il limite orientale è stato distrutto con la costruzione dell’edicio
moderno. Agli archi si addossa un enorme ambiente realizzato in opera laterizia con copertura con volta a
botte, forse connesso ad altri ambienti di servizio posti più ad occidente.
In un secondo ambiente si trovano i resti di una stanza delimitata da una struttura in opera reticolata con
pavimento a mosaico con un motivo decorativo geometrico. In una seconda fase quest’ambiente viene
ridecorato con un motivo oreale tipico del IV stile pittorico e viene anche realizzato un pilastrino in opera
vittata che si addossa al muro di fondo, creando così una partizione nella stanza ed interrompendo la
decorazione del piano pavimentale. Altre strutture in opera laterizia probabilmente cancellano
denitivamente questo ambiente, ma non è chiaro il rapporto tra queste strutture ed il resto del complesso,
mancando ogni rapporto tra questo ambiente e la parte restante dell’edicio.


