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Category ArchiveConferenze

La via dello Swat. Le ricerche archeologiche della missione italiana nel nord-ovest del Pakistan

Vi aspettiamo lunedì 18 marzo alle ore 18.00 presso la nostra sede per la conferenza “la via dello Swat. Le ricerche archeologiche della missione italiana nel nord-ovest del Pakistan”, a cura di Cristiano Moscatelli.

Le attività archeologiche italiane in Swat (provicia del Khyber-Pakhtunkhwa) hanno inizio nel 1955, quando Giuseppe Tucci, famoso tibetologo e orientalista, visitò per la prima volta la regione. Così ebbe inizio un’attività ininterrotta per 60 anni, che ha visto la missione archeologica italiana dell’allora IsMEO, l’istituto presieduto da Tucci (poi IsIAO, oggi Associazione ISMEO) assumere un ruolo di primo piano nell’archeologia del Subcontinente Indo-Pakistano..

Il vicolo Storto di Pompei. Note di via quotidiana

Lunedì 25 febbraio, ore 18.00 presso la nostra sede si terrà la conferenza “IL VICOLO STORTO A POMPEI.Note di vita quotidiana” a cura di Giuseppe di Leva.

Il Vicolo Storto rappresenta un interessante spaccato di vita quotidiana pompeiana. Su questa viuzza si affacciano case, esercizi commerciali, industriali e piccoli ambienti per la prostituzione.

L’interesse, tuttavia, non si risolve solo nella semplice curiosità, quasi voyeuristica, di penetrare nell’intimità antica pompeiana, ma anche nel cogliere l’importanza di dati archeologici che possano riscrivere la storia stessa dello sviluppo urbanistico di Pompei.

Faremo, quindi, un vero e proprio “salto temporale” a Pompei: una passeggiata lungo uno dei suoi vicoli più originali e caratteristici.

Mala Coclaria, un castello ritrovato (11/02/2019)

Vi aspettiamo lunedì 11 febbraio ore 18.00 nella nostra sede per la conferenza ” Mala Coclaria, un villaggio ritrovato”.

Si parlerà del ritrovamento in Molise di un piccolo paese altomedievale “Mala Coclaria” fondato nell’ IX° – X° secolo dalla vicina Abazia di San Vincenzo al Volturno e abbandonato verso la fine del XVIII° .

Ipotesi sulle cause dell’abbandono.

Dai D’Avalos ai Borbone, cisterne storiche di Procida

Lunedì 4 febbraio ore 18.00 presso la nostra sede di terrá la conferenza dal titolo “Dai D’Avalos ai Borbone, cisterne storiche di Procida” a cura di Mauro Palumbo e Mario Cristiano di HyppoKampos Adventure.

A distanza di trent’anni dalla chiusura dell’istituto di pena nel borgo di Terra Murata, sull’isola di Procida, ritornano alla luce imponenti custodi dell’indispensabile risorsa, finte di vita.
Mentre in superficie il palazzo D’avalos subiva molteplici trasformazioni, le antiche vasche hanno mantenuto la loro funzione per quasi 500 anni.
Ingresso libero

Le religioni misteriche nel mondo antico (28/01/2019)

Lunedì 28 gennaio ore 18.00 presso la nostra sede si terrà la conferenza dal titolo “LE RELIGIONI MISTERICHE NEL MONDO ANTICO” a cura di F. Chiappinelli.

Sulle orme di un maestro perennemente mortale ma capace di risorgere i suoi seguaci sperimentano fedelmente lo stesso percorso. I tanti culti misterici del mondo antico, dall’Orfismo al Mitraismo, si concludono forzatamente nella trascendenza cristiana, che tuttavia resterebbe incomprensibile a chi volesse ignorarli.

Ingresso libero

Il foro di Suessula – caso studio di un centro campano

Lunedì 21 gennaio 2019 ore 18.00 presso la nostra sede in via San Liborio, 1 in Napoli (piazza Carità) si terrà la conferenza dal titolo “Il foro di Suessula – caso studio di un centro campano” a cura di Antonella Terracciano.

L’area, localizzata nel Comune di Acerra in località Calabricito, è stata oggetto, nell’ambito del POR Campania 2000-2006, PIT “Valle dell’antico Clanis”, di un progetto di scavo, restauro e valorizzazione. Il progetto ha portato alla messa in luce di un settore del foro dell’antica Suessula, importante sito della Campania antica, sorto intorno alla fine del IX sec. a.C. e vissuto sino ad epoca medievale. Saranno visibili parte della piazza forense ed alcuni rilevanti monumenti quali la basilica, un imponente tempio ed i portici inseriti in uno dei pochi contesti ancora a destinazione agricola della piana campana.

Immagini dal mondo greco: come guardare i vasi antichi con occhi moderni

Lunedì 14 gennaio 2019 ore 18.00 presso la nostra sede si terrà la conferenza “Immagini dal mondo greco: come guardare i vasi antichi con occhi moderni” a cura della dott.ssa M. D’Onofrio.

Un’immagine non è mai muta, per quanto invece l’apparenza sia questa. Ogni immagine parla; anzi, comunica. Affinché il suo potenziale comunicativo trovi però espressione è necessario conoscere il codice di linguaggio da essa utilizzato, che varia in base alle coordinate spaziotemporali della società da cui quell’immagine è stata prodotta. La nostra comprensione delle immagini antiche non può pertanto essere immediata: la nostra competenza visiva risponde ai canoni del nostro tempo e per provare a leggere correttamente queste immagini, noi moderni dobbiamo sforzarci di acquisire le gius te chiavi di lettura che ci consentano di interpretare nel modo più corretto possibile il loro codice

(Conferenza 17/12/18) Pagine pompeiane nel Voyage Pittoresque dell’Abbè di Saint-Non

Lunedì 17 dicembre 2018 ore 18.00 presso la nostra sede in Via San Liborio 1 a Napoli si terrà l’incontro dal titolo “Pagine pompeiane nel Voyage Pittoresque dell’Abbè di Saint-Non” a cura di Alessia Fuscone

Jean Claude Richard Abbé de Saint-Non è una figura di grande interesse nel panorama culturale del XVIII secolo. La sua opera Voyage pittoresque ou Description des Royaumes de Naples et de Sicile realizzata tra il 1781 e il 1786 costituisce una ricchissima e fondamentale fonte documentaria relativa alle regioni dell’Italia meridionale (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia). L’opera ebbe una complessa genesi e vide coinvolti diversi artisti e amici dell’ Abbè di saint-Non tra cui un posto di rilievo viene dato a Jean Honorè Fragonard. Le tecniche sperimentate per gli apparati grafici videro un utilizzo molto ampio dell’acquatinta. Un particolare approfondimento sarà incentrato su Pompei, tappa imprescindibile del Grand Tour.

Vi aspettiamo!

Suoni vivi sotto la cenere: la musica antica tra mito, realtà e ipotesi ricostruttive

Lunedi 03 dicembre ore 18.00 presso la nostra sede in Via San Liborio 1 a Napoli, si terrà l’incontro dal titolo “Suoni vivi sotto la cenere: la musica antica tra mito, realtà e ipotesi ricostruttive”:

‘’L’intera vita sociale dei Greci e dei popoli antichi era piena di Mousikè’’ ‘’Quella del versante sonoro è forse la più grande perdita nell’eredità che ci è giunta dal mondo antico ’’

Il termine μουσική nell’antichità designava non solo la musica in senso stretto, ma anche il canto, la poesia e la danza. Esso aveva un significato molto più ampio e profondo di quello attuale.
La musica permeava ogni aspetto della vita degli uomini. Soprattutto presso i greci le occasioni per eseguire ‘’Mousiké’’ erano molteplici: agoni, simposi, feste pubbliche e private, riti, spettacoli. Essa formava ‘’un complesso sistema comunicativo’’ che ad oggi, persa la medesima educazione musicale, raramente riusciamo a comprendere nella sua totalità.
Davanti ad un affresco o un mosaico popolato da danzatrici e suonatori spesso percepiamo immagini statiche di un mondo ideale e muto, ma la musica è quanto di più vivo ci sia.
Strumenti musicali ‘’intatti’’ riemergono dalle ceneri vesuviane e dalle tombe magnogreche; noi ci siamo chiesti che suono potessero avere e se fosse possibile un approccio che non si limitasse alla teoria.
Per questo motivo studenti di archeologia, scienze naturali ed esperti di musica antica e filologia hanno dato vita nel 2018 al ‘’Gruppo di Musica e danza antica Mainomai’’, che si propone di ricostruire con particolare attenzione questo aspetto della vita degli antichi attraverso ricerche iconografiche, archeologiche e scientifiche.
Programma:
Ripercorreremo assieme l’evoluzione di questi studi, approfondendo il ruolo che la musica aveva nel mondo greco e romano. Scopriremo i frammenti di testi musicali che sono giunti fino a noi e gli strumenti che ci permettono la ricostruzione.
E inoltre, commenteremo i diversi approcci che gli antichi ebbero alla Musica: essa divenne medicina, cura, mezzo per muovere gli animi, educare, o quanto di più vicino ci fosse all’anima.

E affinché non restino solo parole, ci immergeremo nell’atmosfera antica, ascoltando il ‘’suono vivo’’ degli strumenti ricostruiti.
Con interventi di:
Eleonora Manzo, laureanda in scienze naturali, che ci mostrerà in che misura gli studi scientifici possono accostarsi a quelli archeologici nell’ambito della suddetta ricerca, attraverso le analisi delle fonti, l’approccio visivo e studi di tassonomia, fisiologia, biologia e botanica.

Marco Sciascia, impegnato nella ricostruzione di strumenti musicali antichi dal 2013 per conto del progetto EMAP (European Music Archaeology Project) che mostrerà le ipotesi ricostruttive degli aerofoni e dei cordofoni ritrovati nelle tombe di Paestum, dopo analisi condotte in situ sugli strumenti musicali e le iconografie.

Conferenza (19 novembre 2018): Pictores. Mani d’artista. Dagli affreschi pompeiani alla pittura moderna

Lunedì 19 novembre ore 18.00 si terrà l’incontro dal titolo ” Pictores. Mani d’artista. Dagli affreschi pompeiani alla pittura moderna” a cura di Mario Grimaldi.

È uno studio sulle iconografie della pittura di Pompei, Ercolano, Oplonti, Boscoreale e dell’antica Roma, che volge l’attenzione soprattutto ai contesti sociali. Il caso delle città seppellite dall’eruzione vesuviana appare il più completo terreno di studi per l’eccezionale contestualizzazione degli apparati decorativi che, perfettamente conservati in situ, permettono di ricomporne i rapporti spazio-funzionali. Si resta tuttora nel campo delle impressioni soggettive per l’identificazione delle botteghe e per il riconoscimento delle mani di singoli “maestri” o “artisti” in virtù di piccoli dettagli significativi. Tutto ciò appare ancora più comprensibile se calato all’interno del nostro contesto temporale e sociale grazie all’intervista ad un grande artista vivente, William Kentridge, che con le sue opere ha contribuito a rendere la stazione Toledo della Metropolitana di Napoli una delle più belle d’Europa e che ha realizzato un’opera monumentale decorando 550 metri di lungotevere con figure alte fino a 10 metri.

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