Scampia


LA VILLA ROMANA DI SCAMPIA

In via Galimberti sono visibili alcune strutture murarie appartenenti ad una villa rustica di cui è ancora possibile distinguere alcuni ambienti.
Gli ambienti sono disposti su due livelli. Il livello superiore, un tempo piano di calpestio originario, si conserva solo in un angolo ed è costituito da due strutture murarie in opera reticolata con andamento curvilineo; inoltre è visibile il piano pavimentale in cocciopesto, mentre poche tracce si conservano del rivestimento parietale.
Il livello inferiore è più articolato: sul lato meridionale è un muro in opera reticolata di cui è stata messa in luce anche la fondazione e che costituiva il limite occidentale dell’ambiente. A nord, in corrispondenza del piano superiore, sono individuabili due ambienti rettangolari ben distinti. Essi sono stati realizzati successivamente, addossandoli sia al muro che alla sua fondazione, ribassando il piano di calpestio; erano probabilmente ambienti di servizio, rivestiti con un intonaco grezzo ancora ben visibile su tutte le pareti.
Sul lato occidentale, alle spalle del muro meridionale, sono altri due setti murari, in opera vittata con specchiature di opera reticolata; anche in questo caso è visibile la fondazione dei muri.
In base alle tecniche edilizie l’edificio è databile tra il I a.C. e il II sec d.C.; tracce di esposizione al fuoco sul paramento murario del piano superiore potrebbero far pensare ad un utilizzo successivo.
I resti potrebbero essere parte di una villa rustica di cui si conservano i limiti di quattro ambienti di non chiara funzione, oltre ai due di servizio.

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