Statuto Gruppo Archeologico Napoletano

MODIFICA DELLO STATUTO DEL GRUPPO ARCHEOLOGICO NAPOLETANO

Approvato dall’Assemblea dei Soci del 19 gennaio 2008

ART. 1 – COSTITUZIONE
    E’ costituita l’ Associazione di volontariato ONLUS “Gruppo Archeologico Napoletano” (acronimo: GAN) ai sensi della legge 266/91 e, come tale, persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile e culturale.
    L’Associazione, costituita in forma di associazione non riconosciuta ai sensi dell’art. 36 e seg. del codice civile, ha sede in Napoli, via S. Liborio, 1.
    Il trasferimento di sede legale non comporta modifica statutaria.
    La sede potrà essere trasferita con delibera dell’assemblea.
    L’associazione potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d’Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo.
    L’Associazione è costituita nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana, del Codice Civile e della legislazione vigente.
    Potrà adottare le procedure previste dalla normativa per l’ottenimento della personalità giuridica ed il riconoscimento d’Ente Morale.
    L’Associazione potrà aderire ad altre associazioni su proposta del Consiglio Direttivo e con delibera assembleare. Inoltre potrà farsi garante e promotore della costituzione di organismi federativi o di coordinamento con altre associazioni di analogo settore di attività.
    La durata dell’Associazione è illimitata.
    L’associazione è disciplinata dal presente statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività.

ART. 2 – PRINCIPI
    Lo spirito e la prassi dell’associazione trovano origine nel rispetto dei principi della Costituzione Italiana e più in generale dei valori di solidarietà umana, sociale e civile, che hanno ispirato l’associazione stessa e si fondano sul pieno rispetto della persona.
    L’associazione è apartitica ed aconfessionale.
    L’associazione non ha fini di lucro, neanche indiretti; si basa sulla democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche sociali.
    L’attività dei volontari non potrà essere retribuita in alcun modo, nemmeno da coloro che beneficiano dell’attività. Ai volontari potranno essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata entro i limiti che l’organizzazione fisserà annualmente.

ART. 3 – SCOPI
    Intendendo la memoria storica come un patrimonio fondamentale ed irrinunciabile dell’uomo presente, considera suoi scopi primari la promozione della persona umana attraverso l’educazione ed il rispetto del passato ed il contributo all’individuazione, all’accertamento, alla tutela ed alla valorizzazione dei Beni Culturali ed Ambientali (archeologici, architettonici, ambientali, artistici, storici, archivistici, librari, demo etno antropologici e geologici) collaborando con le Autorità preposte. Nel perseguire queste finalità, dedica particolare attenzione alle realtà di disagio presenti sul territorio.

ART. 4 – REALIZZAZIONE DEGLI SCOPI
    Per la realizzazione dei suoi scopi, l’associazione si propone, in particolare, di:

  • a) sensibilizzare l’opinione pubblica italiana e straniera sui problemi riguardanti la tutela e la valorizzazione del patrimonio dei Beni Culturali ed Ambientali;
  • b) stimolare l’applicazione delle leggi vigenti, promuovere l’ emanazione di norme legislative e di provvedimenti amministrativi allo scopo di proteggere ed accrescere il patrimonio dei Beni Culturali ed Ambientali;
  • c) collaborare con tutte le associazioni, Enti preposti e privati che perseguano gli stessi fini in Italia e all’ estero;
  • d) assicurare la tutela e la valorizzazione di aree archeologiche, ambientali, monumentali, parchi, collezioni, raccolte e complessi museali anche attraverso la loro gestione da parte dell’associazione, per mezzo anche di attività scientifiche come ricognizioni sul territorio, gruppi di ricerca, catalogazione dei materiali archeologici e loro riconsegna alle Autorità competenti, articoli scientifici e monitoraggio del territorio;
  • e) gestire e promuovere campi archeologici, esposizioni, mostre, convegni, iniziative di studio e ricerca e manifestazioni per favorire la più larga partecipazione dei cittadini alla conoscenza e alla valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale;
  • f) partecipare attivamente, nell’ambito delle strutture pubbliche di protezione civile, alle iniziative promosse per la salvaguardia del patrimonio culturale;
  • g) favorire, promuovere e organizzare iniziative di turismo sociale e giovanile nel campo dei Beni Culturali e Ambientali;
  • h) promuovere la compilazione, la pubblicazione, l’edizione e la diffusione di riviste e notiziari, di guide e monografie, di relazioni di ricerca, di audiovisivi, di supporti informatici, prodotti multimediali, di carte archeologiche, di fotografie e di disegni, di rilievi e quant’altro riguardante i Beni Culturali ed Ambientali;
  • i) promuovere e organizzare attività di formazione culturale e professionale quali, ad esempio, escursioni didattiche, seminari, corsi, ecc., per gli associati e non al fine di favorire la conoscenza del patrimonio culturale ed ambientale;
  • j) promuovere ed organizzare corsi di aggiornamento, formazione ed addestramento professionale nell’ambito dei Beni Culturali ed Ambientali, anche in collaborazione con altre organizzazioni ed Enti pubblici e privati;
  • k) promuovere la fruizione, da parte dei cittadini, dei Beni Culturali ed Ambientali oggetto dell’ attività della Associazione tramite mostre, esposizioni, convegni e conferenze.
  • l) favorire e promuovere nel mondo della scuola attività didattiche e di sensibilizzazione nel campo dei Beni Culturali ed Ambientali.

    L’associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente.
    L’associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, per il migliore raggiungimento dei propri fini.

ART. 5- STUDIO MATERIALI
    Lo studio dei materiali archeologici in deposito temporaneo del Gruppo Archeologico Napoletano è consentito esclusivamente ai soci che ne faranno richiesta scritta, su apposito modulo recante le norme atte a regolare tale attività, al Consiglio Direttivo, che delibererà al riguardo, sentito il parere del Responsabile Scientifico del settore di attività.
    Qualsiasi tipo di elaborato (testi, schede, fotografie, diapositive, rilievi, grafici, ecc.), prodotto nell’ambito dell’attività del Gruppo, si intende di proprietà del Gruppo e per ogni utilizzo deve essere fatta richiesta al Consiglio Direttivo, che delibererà al riguardo. L’autore o gli autori di qualsiasi tipo di elaborato rinunciano a qualsiasi diritto sull’elaborato. Il Gruppo Archeologico Napoletano si impegna, comunque, a citare l’autore dell’elaborato, ogni qual volta ne faccia un uso pubblico.

ART. 6 – SOCI
    Possono far parte dell’associazione, in numero illimitato, tutti coloro che si riconoscono nello Statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale.
    Possono chiedere di essere ammessi come soci le persone fisiche, le persone giuridiche e le associazioni di fatto, mediante inoltro di domanda scritta sulla quale delibererà il Consiglio Direttivo (C.D.). Se minorenni, la domanda deve essere controfirmata da un genitore o da chi ne fa le veci.
    Nello spirito di valorizzazione ideale e morale del patrimonio dei Beni Culturali ed Ambientali, i soci e l’associazione liberamente rinunciano al premio per eventuali rinvenimenti durante l’attività associativa, derivante all’applicazione delle disposizioni di legge vigenti in materia.
    L’iscrizione all’associazione è subordinata alla totale accettazione sottoscritta dello Statuto e dell’eventuale Regolamento ed all’intero versamento della quota sociale.
    Il C.D. ha la facoltà di esonerare dal pagamento della quota sociale quei soci che si trovassero in comprovate situazioni di disagio, facendone carico all’Associazione.
    I soci prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di lavoro dipendente o autonomo. I soci hanno il dovere di rinunciare, in favore dell’associazione, a tutti i diritti connessi all’attività professionale prestata nell’ambito associativo, tranne la proprietà intellettuale.
    La qualità di socio si perde per:

  • a) dimissioni: ogni socio può recedere dall’associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Tale recesso avrà decorrenza immediata senza nulla a pretendere dall’associazione;
  • b) mancato pagamento della quota sociale;
  • c) espulsione: il Consiglio Direttivo delibera l’espulsione, previa contestazione degli addebiti e sentito il socio interessato, a richiesta dello stesso, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente statuto, o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo. Avverso la decisione il socio può presentare ricorso all’Assemblea.

    Tutti i Soci impegnati in attività di volontariato devono essere coperti da assicurazione stipulata dall’associazione.
    I Soci si distinguono in Volontari, Onorari e Sostenitori.
    All’interno della categoria dei soci Volontari il Consiglio Direttivo può creare delle diversificazioni di quota sociale in funzione ad esempio dello status di studente, familiare di un altro socio o minorenne. All’interno di quella dei sostenitori tali diversificazioni potranno essere effettuate solo in funzione dello status di minorenne.
    Soci Volontari sono coloro che contribuiscono alla realizzazione degli scopi sociali attraverso la partecipazione all’attività dell’associazione.
    Soci Onorari sono coloro che possono essere nominati tali esclusivamente dal Consiglio Direttivo, per particolari meriti chiaramente riconosciuti nella realizzazione degli scopi sociali e non sono tenuti al pagamento della quota sociale.
    Soci Sostenitori sono coloro che, condividendo le finalità dell’associazione e non potendo svolgere personalmente le attività di volontariato, contribuiscono al perseguimento degli scopi statutari con il versamento della quota sociale. E’ vietato istituire altre categorie di soci, salvo delibere in tal senso dell’Assemblea dei Soci.

ART. 7 – DIRITTI E DOVERI
    I Soci hanno il diritto di partecipare a tutte le iniziative promosse dall’Associazione, il dovere di versare annualmente la quota sociale e di contribuire con pensiero e/o attività alla realizzazione degli scopi sociali.
    L’attività viene prestata dai Soci in modo personale, spontaneo e gratuito, senza alcun fine di lucro.
    I Soci hanno diritto di:

  • a) partecipare a tutte le iniziative promosse dall’associazione;
  • b) votare in Assemblea;
  • c) eleggere il Direttore ed i componenti del Consiglio Direttivo.
  • d) rivestire cariche negli organi sociali;
  • e) ricevere la tessera sociale;
  • f) essere costantemente informati sulle attività dell’associazione, ad esempio mediante notiziari inviati a mezzo posta ordinaria o elettronica ed affissione in sede del notiziario.

    I Soci Sostenitori non possono ricoprire cariche negli organi sociali.
    I Soci minorenni non possono ricoprire cariche negli organi sociali.
    I Soci hanno il dovere di:

  • a) rispettare lo Statuto e l’eventuale Regolamento dell’Associazione;
  • b) versare alla scadenza la quota sociale annuale;
  • c) rinunciare al premio di rinvenimento derivante dall’applicazione delle disposizioni di legge vigenti in materia;
  • d) osservare le direttive impartite dagli Organi dell’ Associazione;
  • e) rinunciare in favore dell’ Associazione a tutti i diritti connessi all’attività professionale, tranne la paternità intellettuale, prestata nell’ambito associativo.

ART. 8 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
    Sono organi dell’Associazione: l’Assemblea dei Soci, il Consiglio Direttivo, il Presidente, il Direttore e l’eventuale Presidente Onorario.

ART. 9 – ASSEMBLEA DEI SOCI
    L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione e rappresenta tutti i Soci in regola con il versamento delle quote sociali e nei cui confronti non sia intervenuto provvedimento di decadenza, di sospensione o espulsione.
    L’Assemblea dei soci si riunisce in via ordinaria almeno una volta l’anno per l’esame e l’approvazione dei bilanci e dei programmi di attività dell’anno sociale successivo, entro il mese di aprile dell’anno successivo a quello del periodo di riferimento. In via straordinaria ogni qualvolta lo richieda il Consiglio Direttivo, il Direttore oppure su richiesta motivata di almeno 1/10 dei Soci.
    L’Assemblea ordinaria è valida in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei Soci; in seconda convocazione indipendentemente dal numero dei Soci.
    L’Assemblea straordinaria è valida in prima convocazione, con la presenza di un numero che rappresenti i due terzi dei Soci; in seconda convocazione indipendentemente dal numero dei Soci. Non è ammessa la partecipazione per delega. L’Assemblea dei soci viene convocata con lettera a firma del Direttore e l’invito deve indicare l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora della riunione in prima e in seconda convocazione; la convocazione deve essere inviata ai Soci almeno 15 giorni prima della data stabilita.
    Le richieste per la convocazione delle riunioni straordinarie dell’Assemblea, devono essere indirizzate al Consiglio Direttivo che deve deliberarne la convocazione nei 30 giorni successivi alla ricezione della domanda stessa.
    Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria e dell’Assemblea straordinaria saranno prese con il voto favorevole della maggioranza assembleare. Le votazioni avvengono per appello nominale.
    L’Assemblea dei soci è presieduta dal Presidente Onorario o, in sua assenza, da un socio designato dall’Assemblea stessa.
    L’assemblea dei soci:

  • a) indica, sentite le proposte del Consiglio Direttivo, le linee guida pluriennali dell’attività sociale;
  • b) giudica l’andamento delle attività dell’associazione. Può suggerire miglioramenti e nuove attività, la cui realizzabilità sarà poi valutata dal Consiglio Direttivo, che ne relazionerà nell’Assemblea successiva ;
  • c) elegge, su proposta del Consiglio Direttivo, l’eventuale Presidente Onorario;
  • d) approva i bilanci preventivo e consuntivo e la programmazione annuale delle attività dell’associazione;
  • e) dirime eventuali controversie tra gli Organi e tra singoli soci ed Organi dell’Associazione;
  • f) decide sui ricorsi dei soci avverso le decisioni di espulsione da parte del C.D.;
  • g) delibera sulle eventuali proposte di modifica dello Statuto e dell’eventuale Regolamento in presenza di almeno un terzo dei Soci Volontari regolarmente iscritti a far data dal giorno antecedente l’Assemblea;
  • h) delibera, con il voto favorevole di almeno l’ 80% dei Soci rappresentati, lo scioglimento dell’ Associazione e nomina il liquidatore.

    L’Assemblea dei Soci discute e delibera solamente gli argomenti indicati nell’ordine del giorno. Ogni eventuale argomento da inserire all’ordine del giorno deve essere presentato al Consiglio Direttivo almeno 45 giorni prima della data stabilita per l’ Assemblea.

ART. 10 – CONSIGLIO DIRETTIVO.
    Il Consiglio Direttivo (di seguito denominato C.D.) è l’organo deliberante dell’associazione con funzioni di indirizzo e sorveglianza.
composizione
    Il C.D. è costituito dal Presidente onorario, dal Presidente, dal Direttore e da quattro Consiglieri. Il numero può essere variato con delibera dell’Assemblea, su proposta motivata del C.D.. Il C.D. è presieduto dal Presidente Onorario o, in sua assenza, da un membro del consiglio a rotazione. Il Consiglio Direttivo può affidare a soci particolarmente qualificati, in numero non superiore ad un terzo dei membri di diritto, incarichi specifici fino al loro compimento, con potere di revoca degli incarichi, in caso di palese insufficienza dei risultati.
elezioni
    L’elezione dei consiglieri avviene ogni due anni con tempi e modi a discrezione del C.D. uscente. Sono elettori tutti i soci in regola con il tesseramento dell’anno in corso. Non è ammesso il voto per delega. In caso di parità di voti tra due o più candidati, si effettuerà una seconda votazione di ballottaggio; in caso di ulteriore parità sarà eletto il candidato avente la maggiore anzianità, conteggiata per giorni di iscrizione come socio volontario all’associazione. Il direttore e i consiglieri non possono essere eletti per più di due volte consecutive nello stessa carica.
compiti
    Il Consiglio Direttivo ha il compito di:

  • a) convocare l’Assemblea dei soci;
  • b) proporre le linee guida pluriennali e la programmazione annuale dell’associazione all’Assemblea dei soci;
  • c) approvare i programmi operativi presentati dal Direttore e predisposti di concerto con i nominati dal C.D., per quanto di loro competenza;
  • d) ratificare i programmi operativi approvati dal Direttore in caso di urgenza;
  • e) ratificare le deleghe conferite dal Direttore;
  • f) sorvegliare, valutare ed esercitare il controllo sull’operato del Presidente e del Direttore;
  • g) sorvegliare l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’associazione; al fine di svolgere al meglio tale compito ogni consigliere potrà essere delegato annualmente al controllo di uno specifico settore di attività e ne relazionerà sull’andamento bimestralmente al Consiglio Direttivo.
  • h) nominare il responsabile dell’eventuale organo d’informazione del Gruppo;
  • i) nominare eventuali responsabili dei settori di ricerca e tutela (unità territoriali che operano, anche attraverso un’azione di ricerca storico-archeologica, per la salvaguardia dei Beni Culturali di un dato ambito territoriale, definito al momento della costituzione del settore stesso);
  • j) determinare le quote associative;
  • k) disporre l’esecuzione delle decisioni dell’ Assemblea dei Soci;
  • l) determinare le iniziative da assumere e i criteri da seguirsi nell’attuazione degli scopi sociali;
  • m) curare l’ osservanza dello Statuto;
  • n) compiere tutti gli atti che nel presente Statuto non siano attribuiti alla competenza di altri Organi
  • o) valutare e deliberare circa la ratifica dell’iscrizione di nuovi soci;
  • p) impostare e trattare nell’interesse comune ogni questione a carattere generale, relativa alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico artistico e monumentale nazionale e internazionale;
  • q) deliberare gli atti giuridici, economici ed amministrativi di straordinaria amministrazione che impegnano l’Associazione;
  • r) costituire Commissioni;
  • s) proporre all’Assemblea la nomina di Soci Onorari;
  • t) nominare il responsabile dell’eventuale Ufficio Stampa e Immagine. Il verbale delle riunioni, redatto su apposito libro verbali, del Consiglio Direttivo, in versione integrale, deve essere affisso in Sede entro 10 giorni dalla data della riunione, a cura del Segretario Amministrativo. I verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo devono essere conservati in Sede e messi a disposizione di tutti i Soci.

convocazione
    Il C.D. si può riunire una volta ogni mese in seduta ordinaria ed è convocato con le modalità preventivamente approvate dallo stesso. Può essere convocato in seduta straordinaria dal Presidente o dalla metà più uno dei membri del Consiglio, con un preavviso di almeno cinque giorni.
votazioni
    Le delibere del C.D. sono approvate mediante votazione per chiamata nominale ed ogni consigliere rappresenta un singolo voto; in caso di parità si procederà ad una seconda votazione; se anche la seconda votazione non avrà esito, allora avrà valore la decisione del Presidente della seduta
    Il Presidente ha diritto di veto sulle questioni economiche di rilievo, da esercitarsi con motivazione scritta, contro cui il C.D. può appellarsi all’Assemblea.
    Le delibere del C.D. vanno trascritte su un registro delle delibere.
riunioni
    Le riunioni del C.D. sono valide quando sia presente almeno la metà dei membri del C.D..
    Il Direttore o persona da lui delegata provvederà a nominare un segretario della riunione, che avrà il compito di redigerne il verbale.
    Alle riunioni del Consiglio possono partecipare tutti i soci, esclusivamente in qualità di uditori. E’ facoltà dello stesso C.D. di invitare persone alle proprie riunioni, con diritto di parola e con diritto di voto sull’argomento specifico.
decadenza
    Un Consigliere decade dalla sua carica in caso di 3 assenze continuative ingiustificate alle sedute ordinarie del Consiglio ovvero come citato nel successivo articolo 18 o per dimissioni. La decadenza dovrà essere comunque ratificata dal C.D. con maggioranza qualificata (metà+1 dei membri di diritto). Nel caso in cui decadano uno o più Consiglieri, qualora ne sussistono le condizioni, i decaduti saranno sostituiti dal primo dei non eletti; in caso di assenza di non eletti sono previste nuove elezioni fino a che non sarà ripristinato il numero di consiglieri preesistente. Il consiglio, entro e non oltre dieci giorni, deve procedere alla surroga dei consiglieri dimissionari e/o decaduti. Nel caso di dimissioni motivate dell’intero C.D., sarà il Presidente ad assumere l’incarico di espletare tutte le formalità per indire nuove elezioni.

ART. 11 – PRESIDENTE
    Il Presidente è colui che sovraintende alle attività operative e gestionali dell’associazione riferendo per esse al C.D..
    Il Presidente, unitamente al Direttore, è il rappresentante legale dell’Associazione ed ha potere di firma per quanto riguarda ogni atto dell’associazione.
    Il Presidente è eletto dall’Assemblea dei Soci, dura in carica due anni e può essere rieletto al massimo per due mandati consecutivi.
    Il Presidente dell’ Associazione ha i seguenti compiti:

  • a) garantire il coordinamento delle attività dell’Associazione;
  • b) curare l’amministrazione straordinaria dell’Associazione;
  • c) convocare l’Assemblea straordinaria dei Soci;
  • d) convocare il Consiglio Direttivo;
  • e) rappresentare l’Associazione presso Enti ed Istituzioni nazionali e internazionali avvalendosi anche dei membri del Consiglio Direttivo o di delegati;
  • f) presentare il bilancio consuntivo e lo stato patrimoniale, corredato dalla relazione illustrativa;
  • g) presentare il bilancio preventivo.

    Il Presidente e/o il Direttore hanno pieni poteri di firma per quanto concerne l’apertura e la gestione di conti correnti bancari e postali, e poteri di delega per la gestione degli stessi.
    Sarà il C.D. ad indire le elezioni alla carica di Presidente che devono essere effettuate entro trenta giorni dalla data di decadenza del precedente Presidente.
    E’ eleggibile alla carica di Presidente ogni socio volontario in regola con l’iscrizione per l’anno in corso ed iscritto al Gruppo Archeologico Napoletano da almeno cinque anni come socio volontario. L’elezione può essere effettuata qualora vi siano almeno altri cinque candidabili con la medesima o superiore anzianità di iscrizione.
    In caso di parità tra due o più candidati, sarà eletto alla carica di Presidente il socio con una maggiore anzianità conteggiata per giorno di iscrizione come socio volontario; in caso di ulteriore parità sarà eletto il socio con maggiore anzianità anagrafica.
    Solo nel caso di prolungata e giustificata assenza o di decadenza o di dimissioni verrà nominato un vice-presidente all’interno del C.D., con nomina a termine fino al rientro del Direttore in carica o all’elezione di nuovo Direttore.

ART. 12 – DIRETTORE
    Il Direttore, unitamente al Presidente, è il rappresentante legale dell’Associazione ed ha potere di firma per quanto riguarda ogni atto dell’associazione.
    Il Direttore è eletto dall’Assemblea dei Soci, dura in carica due anni e può essere rieletto al massimo per due mandati consecutivi.
    Il Direttore dell’Associazione ha i seguenti compiti:

  • h) curare l’amministrazione ordinaria dell’Associazione;

    Il Direttore e/o il Presidente hanno pieni poteri di firma per quanto concerne l’apertura e la gestione di conti correnti bancari e postali, e poteri di delega per la gestione degli stessi. Il Direttore nomina il Segretario Amministrativo a norma dell’art. 14.
    Può conferire ad altri soci deleghe per il coordinamento di specifiche attività. Tali deleghe possono essere revocate a giudizio del Direttore, su indicazione del Consiglio Direttivo o per quanto previsto all’art. 18. Il Direttore non deve preferibilmente delegare altri membri del Consiglio Direttivo per il coordinamento di specifiche attività.
    Solo nel caso di prolungata e giustificata assenza o di decadenza o di dimissioni verrà nominato un vicedirettore all’interno del C.D., con nomina a termine di tre mesi fino al rientro del Direttore in carica o all’elezione di nuovo Direttore.
    Sarà il C.D. ad indire le elezioni alla carica di Direttore che devono essere effettuate entro trenta giorni dalla data di decadenza del precedente Direttore.
    E’ eleggibile alla carica di Direttore ogni socio volontario in regola con l’iscrizione per l’anno in corso ed iscritto al Gruppo Archeologico Napoletano da almeno tre anni come socio volontario. L’elezione può essere effettuata qualora vi siano almeno altri cinque candidabili con la medesima o superiore anzianità di iscrizione.
    In caso di parità tra due o più candidati, sarà eletto alla carica di Direttore il socio con una maggiore anzianità conteggiata per giorno di iscrizione come socio volontario; in caso di ulteriore parità sarà eletto il socio con maggiore anzianità anagrafica.

ART. 13 – PRESIDENTE ONORARIO.
    Il Presidente Onorario è eletto dall’Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio Direttivo. La carica non ha durata temporale prestabilita, ma è lo stesso Consiglio Direttivo a proporre l’elezione o la decadenza di un socio da tale carica. La carica di Presidente Onorario deve essere necessariamente ricoperta da un socio del Gruppo che si è particolarmente distinto, nel corso degli anni precedenti, nelle attività dell’Associazione. Nel caso non vi siano candidati idonei, la carica resta vacante fino a nuova designazione.
    Ha il compito di far valere la sua esperienza presiedendo le riunioni dell’Assemblea dei Soci. Partecipa alle riunioni del C.D. con diritto di voto.

ART. 14 – SEGRETERIA
    Il Segretario Amministrativo è nominato dal Direttore con compiti specifici di:

  • a) provvedere al tesseramento ed alla tenuta del libro dei soci;
  • b) svolgere funzioni di segreteria per conto del Consiglio Direttivo e curare la stesura del registro dei verbali e delle delibere;
  • c) esercitare poteri di firma, su delega del Presidente o del Direttore, per quanto concerne la gestione di conti correnti bancari e postali;
  • d) provvedere alla gestione della Banca Dati dell’Associazione;
  • e) redigere il bilancio consuntivo e lo stato patrimoniale e il bilancio preventivo;
  • f) redigere la relazione illustrativa del bilancio;
  • g) provvedere a tutti gli adempimenti a carattere amministrativo previsti dalla legge.

ART. 15 – RISORSE ECONOMICHE
    Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi ai quali l’associazione è rivolta e per sopperire alle spese di funzionamento dell’associazione saranno costituite:

  • a) dalle quote sociali stabilite dal Consiglio Direttivo;
  • b) da eventuali proventi derivanti da attività associative (manifestazioni e iniziative);
  • c) da ogni altro contributo, comprese donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che soci o non soci, Enti pubblici o privati, elargiscano per il raggiungimento dei fini dell’associazione, previa approvazione del Consiglio Direttivo;
  • d) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
  • e) da eventuali altri proventi.

    Il patrimonio dell’Associazione è costituito da attività mobiliari ed immobiliari risultanti dai bilanci e dagli inventari.
    L’Associazione può acquistare, possedere ed alienare.
    Le iniziative che impegnano il bilancio dell’Associazione per la costruzione, il riattamento, l’ampliamento, l’alienazione e l’acquisto di immobili devono essere deliberate dall’Assemblea dei Soci.
    Gli utili e gli avanzi di gestione non possono essere divisi tra i soci, ma devono essere impiegati nel successivo esercizio per le finalità istituzionali e quelle ad esse direttamente connesse.
    Dopo l’approvazione del bilancio preventivo da parte dell’Assemblea dei Soci, non potranno essere prese deliberazioni che comportino maggiorazioni di spese, senza assicurarne i mezzi per farvi fronte.
    L’Associazione può inoltre effettuare tutte le operazioni economiche di cui all’articolo 5, comma 2, legge n. 266/1991 e successive modificazioni.
    Anche nel corso della vita dell’Associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.
    Sono previsti rimborsi spese per lo svolgimento delle attività secondo modalità che saranno di anno in anno emanate dal Consiglio Direttivo.

ART. 16 – STEMMA DELL’ ASSOCIAZIONE – MARCHIO
    Lo stemma dell’ Associazione è quello che risulta nell’allegato A

ART. 17 – SEDE DELLE ATTIVITÀ.
    Ogni attività ordinaria deve svolgersi preferibilmente presso la sede sociale o presso di una delle eventuali altre sedi di attività deliberate dal Consiglio Direttivo. In caso di impossibilità verrà pubblicato un comunicato, in cui si indica sede e orario, sul sito internet.

ART. 18 – DISCIPLINA
    Il Consiglio Direttivo giudica sulle infrazioni disciplinari dei soci.
    Ai Soci possono essere applicate le seguenti sanzioni disciplinari: richiamo scritto, rimozione dall’incarico, sospensione dall’attività, espulsione.
    Nel caso in cui il socio incaricato e/o delegato di svolgere un’attività non dimostri diligenza e puntualità, è prevista la rimozione dall’incarico a giudizio del Consiglio Direttivo.
    Il socio è tenuto al rimborso delle spese vive effettuate dall’Associazione qualora la sua non disponibilità abbia causato il mancato svolgimento dell’attività stessa.
    E’ prevista la sospensione dall’associazione a tempo determinato per gravi infrazioni a giudizio del Consiglio Direttivo.
    L’espulsione dall’Associazione può essere determinata dai seguenti motivi:

  • a) violazione delle leggi dello Stato;
  • b) violazione delle norme contenute nello Statuto e nell’eventuale Regolamento generale;
  • c) trasgressione delle direttive impartite dagli Organi sociali;
  • d) propagazione di notizie e compimento di atti tali da procurare nocumento all’attività sociale;
  • e) per aver compiuto atti lesivi al prestigio dell’Associazione;
  • f) prelevamenti illeciti dalle casse dell’Associazione.

    Dell’espulsione dall’Associazione deve esserne data comunicazione a tutti gli Enti interessati. Avverso i provvedimenti disciplinari è concessa al Socio la facoltà di ricorso all’Assemblea dei Soci.

ART. 19 – CONVENZIONI CON ALTRE ASSOCIAZIONI
    Si possono stipulare convenzioni a livello locale, regionale, nazionale ed internazionale con altre Associazioni; tali convenzioni dovranno essere deliberate dal Consiglio Direttivo.

ART. 20 – ELEGGIBILITA’
    Sono eleggibili alle cariche i Soci Volontari con almeno due anni di anzianità associativa, salvo diverse indicazioni nel presente Statuto, che abbiano compiuto il 18° anno di età e che non abbiano subito sanzioni di carattere disciplinare negli ultimi tre anni.

ART. 21 – CARICHE SOCIALI
    Tutte le cariche sono volontarie e non retribuite. Tutti i Soci che ricoprono cariche sociali devono provvedere al rinnovo della propria quota associativa entro un mese dall’inizio dell’anno associativo.

ART. 22 – ANNO SOCIALE ED ESERCIZIO FINANZIARIO
    L’anno sociale ha inizio il primo di settembre e termine con il 31 agosto dell’anno successivo.
    L’esercizio finanziario inizia il 1 gennaio e si chiude al 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell’esercizio verrà formato il bilancio che dovrà essere presentato all’assemblea per l’approvazione entro i quattro mesi successivi.

ART. 23 – MODIFICA DELLO STATUTO E DEL REGOLAMENTO
    Le proposte di modifica dello Statuto si dovranno portare all’Assemblea dei Soci da parte del Consiglio Direttivo o di almeno 1/10 dei soci.
    Esse non potranno essere discusse se non siano state inviate ai soci nel loro testo integrale almeno 15 giorni prima dell’Assemblea dei Soci.
    Per modificare lo Statuto e Regolamento Generale occorre la presenza di almeno un terzo dei Soci Volontari e il voto favorevole della maggioranza assoluta dei Soci presenti.

ART. 24 – ANZIANITA’ DI ISCRIZIONE
    In tutti i casi in cui è richiesta un’anzianità come Socio Volontario si cumula alla stessa l’eventuale, pregressa anzianità come Socio Ordinario.

ART. 25 – SCIOGLIMENTO
    In caso di scioglimento il patrimonio dell’Associazione non potrà essere diviso tra i soci ma, su proposta del Consiglio Direttivo approvata dall’Assemblea, sarà interamente devoluto ad altre associazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.

ART. 26 – NORME FINALI
    Per quanto non contenuto nel presente statuto, valgono le norme ed i principi del codice civile italiano.

All. A

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