• 081-1874-83-87
  • info@ganapoletano.it

Archivio dei tag Conferenza

Immagini dal mondo greco: come guardare i vasi antichi con occhi moderni

Lunedì 14 gennaio 2019 ore 18.00 presso la nostra sede si terrà la conferenza “Immagini dal mondo greco: come guardare i vasi antichi con occhi moderni” a cura della dott.ssa M. D’Onofrio.

Un’immagine non è mai muta, per quanto invece l’apparenza sia questa. Ogni immagine parla; anzi, comunica. Affinché il suo potenziale comunicativo trovi però espressione è necessario conoscere il codice di linguaggio da essa utilizzato, che varia in base alle coordinate spaziotemporali della società da cui quell’immagine è stata prodotta. La nostra comprensione delle immagini antiche non può pertanto essere immediata: la nostra competenza visiva risponde ai canoni del nostro tempo e per provare a leggere correttamente queste immagini, noi moderni dobbiamo sforzarci di acquisire le gius te chiavi di lettura che ci consentano di interpretare nel modo più corretto possibile il loro codice

(Conferenza 17/12/18) Pagine pompeiane nel Voyage Pittoresque dell’Abbè di Saint-Non

Lunedì 17 dicembre 2018 ore 18.00 presso la nostra sede in Via San Liborio 1 a Napoli si terrà l’incontro dal titolo “Pagine pompeiane nel Voyage Pittoresque dell’Abbè di Saint-Non” a cura di Alessia Fuscone

Jean Claude Richard Abbé de Saint-Non è una figura di grande interesse nel panorama culturale del XVIII secolo. La sua opera Voyage pittoresque ou Description des Royaumes de Naples et de Sicile realizzata tra il 1781 e il 1786 costituisce una ricchissima e fondamentale fonte documentaria relativa alle regioni dell’Italia meridionale (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia). L’opera ebbe una complessa genesi e vide coinvolti diversi artisti e amici dell’ Abbè di saint-Non tra cui un posto di rilievo viene dato a Jean Honorè Fragonard. Le tecniche sperimentate per gli apparati grafici videro un utilizzo molto ampio dell’acquatinta. Un particolare approfondimento sarà incentrato su Pompei, tappa imprescindibile del Grand Tour.

Vi aspettiamo!

Suoni vivi sotto la cenere: la musica antica tra mito, realtà e ipotesi ricostruttive

Lunedi 03 dicembre ore 18.00 presso la nostra sede in Via San Liborio 1 a Napoli, si terrà l’incontro dal titolo “Suoni vivi sotto la cenere: la musica antica tra mito, realtà e ipotesi ricostruttive”:

‘’L’intera vita sociale dei Greci e dei popoli antichi era piena di Mousikè’’ ‘’Quella del versante sonoro è forse la più grande perdita nell’eredità che ci è giunta dal mondo antico ’’

Il termine μουσική nell’antichità designava non solo la musica in senso stretto, ma anche il canto, la poesia e la danza. Esso aveva un significato molto più ampio e profondo di quello attuale.
La musica permeava ogni aspetto della vita degli uomini. Soprattutto presso i greci le occasioni per eseguire ‘’Mousiké’’ erano molteplici: agoni, simposi, feste pubbliche e private, riti, spettacoli. Essa formava ‘’un complesso sistema comunicativo’’ che ad oggi, persa la medesima educazione musicale, raramente riusciamo a comprendere nella sua totalità.
Davanti ad un affresco o un mosaico popolato da danzatrici e suonatori spesso percepiamo immagini statiche di un mondo ideale e muto, ma la musica è quanto di più vivo ci sia.
Strumenti musicali ‘’intatti’’ riemergono dalle ceneri vesuviane e dalle tombe magnogreche; noi ci siamo chiesti che suono potessero avere e se fosse possibile un approccio che non si limitasse alla teoria.
Per questo motivo studenti di archeologia, scienze naturali ed esperti di musica antica e filologia hanno dato vita nel 2018 al ‘’Gruppo di Musica e danza antica Mainomai’’, che si propone di ricostruire con particolare attenzione questo aspetto della vita degli antichi attraverso ricerche iconografiche, archeologiche e scientifiche.
Programma:
Ripercorreremo assieme l’evoluzione di questi studi, approfondendo il ruolo che la musica aveva nel mondo greco e romano. Scopriremo i frammenti di testi musicali che sono giunti fino a noi e gli strumenti che ci permettono la ricostruzione.
E inoltre, commenteremo i diversi approcci che gli antichi ebbero alla Musica: essa divenne medicina, cura, mezzo per muovere gli animi, educare, o quanto di più vicino ci fosse all’anima.

E affinché non restino solo parole, ci immergeremo nell’atmosfera antica, ascoltando il ‘’suono vivo’’ degli strumenti ricostruiti.
Con interventi di:
Eleonora Manzo, laureanda in scienze naturali, che ci mostrerà in che misura gli studi scientifici possono accostarsi a quelli archeologici nell’ambito della suddetta ricerca, attraverso le analisi delle fonti, l’approccio visivo e studi di tassonomia, fisiologia, biologia e botanica.

Marco Sciascia, impegnato nella ricostruzione di strumenti musicali antichi dal 2013 per conto del progetto EMAP (European Music Archaeology Project) che mostrerà le ipotesi ricostruttive degli aerofoni e dei cordofoni ritrovati nelle tombe di Paestum, dopo analisi condotte in situ sugli strumenti musicali e le iconografie.

Conferenza (19 novembre 2018): Pictores. Mani d’artista. Dagli affreschi pompeiani alla pittura moderna

Lunedì 19 novembre ore 18.00 si terrà l’incontro dal titolo ” Pictores. Mani d’artista. Dagli affreschi pompeiani alla pittura moderna” a cura di Mario Grimaldi.

È uno studio sulle iconografie della pittura di Pompei, Ercolano, Oplonti, Boscoreale e dell’antica Roma, che volge l’attenzione soprattutto ai contesti sociali. Il caso delle città seppellite dall’eruzione vesuviana appare il più completo terreno di studi per l’eccezionale contestualizzazione degli apparati decorativi che, perfettamente conservati in situ, permettono di ricomporne i rapporti spazio-funzionali. Si resta tuttora nel campo delle impressioni soggettive per l’identificazione delle botteghe e per il riconoscimento delle mani di singoli “maestri” o “artisti” in virtù di piccoli dettagli significativi. Tutto ciò appare ancora più comprensibile se calato all’interno del nostro contesto temporale e sociale grazie all’intervista ad un grande artista vivente, William Kentridge, che con le sue opere ha contribuito a rendere la stazione Toledo della Metropolitana di Napoli una delle più belle d’Europa e che ha realizzato un’opera monumentale decorando 550 metri di lungotevere con figure alte fino a 10 metri.

naples #napoli #italy #italia #campania #italytourism

history #ancient #ancienthistory #archaeology #archaeologicalsites #ancientruins

La terrazza inferiore dell’Acropoli e il santuario: vecchi scavi, nuovi dati

Lunedi 12 novembre alle ore 18.00 presso la nostra sede in Via San Liborio,1 si terrà l’incontro/dibattito “La terrazza inferiore dell’Acropoli e il santuario: vecchi scavi, nuovi dati” a cura del dott. Francesco Nitti.

 

Dopo le esplorazioni ottocentesche della rocca di Cuma, il 2 maggio del 1910 iniziarono i primi scavi sulla terrazza inferiore dell’acropoli, sotto la direzione di Ettore Gabrici. Dopo più di un secolo, i materiali frutto di questo primo scavo, riposti nei depositi del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e scampati ai bombardamenti del secondo conflitto mondiale, rivedono la luce. Uno scavo agli albori della moderna disciplina archeologica, eppur foriero di nuovi dati e interessanti problemi

Conferenza (29 ottobre): Riti e miti nel mondo agricolo

Lunedì 29 ottobre ore 18.00 presso la nostra sede si terrà l’incontro dal titolo ” Riti e miti nel mondo agricolo” a cura del prof. Francesco Chiappinelli.

RITI  E MITI  DEL MONDO  AGRICOLO
Sulle tracce del Ramo d’oro di James Frazer cercheremo di comprendere le radici profonde di alcuni riti agricoli e dei miti greci e romani che ne sono derivati, spesso oggi non facilmente decifrabili. Seguirà una disamina inevitabilmente sommaria dei calendari ateniese e romano che ci aiuterà a scoprire le profonde differenze originarie tra due mondi religiosi che il sincretismo ellenistico avvicinerà senza mai colmarle del tutto.

Conferenza (22 ottobre 2018): Arabia – un viaggio archeologico

Lunedì 22 ottobre alle ore 18.00 presso la nostra sede in via San Liborio,1 – 80143 Napoli si terrà l’incontro “Arabia: un viaggio archeologico” tenuto dalla dott.ssa Alessia Piccirillo.

Si può dire che il Regno dell’Arabia Saudita di Ibn Saʻud sia relativamente giovane se paragonato agli stati medievali europei, tuttavia le sue radici penetrano ben oltre lo strato di sabbia che oggi ricopre la maggior parte della penisola. È proprio l’avanzare del deserto che delinea sin dalle prime battute lo svilupparsi di una società unica nel suo genere. Dopo una breve introduzione della storia più recente dell’Arabia Saudita faremo un passo indietro e partendo dalle più antiche testimonianze, attraverso gli occhi degli antichi viaggiatori ma soprattutto alla luce delle più recenti ricerche archeologiche, delineeremo i tratti salienti della storia e della cultura araba. La lotta per la sopravvivenza in un territorio sempre più arido porterà le varie culture a riunirsi e stringersi nelle oasi, fulcro di un nuovo sistema economico che fiorirà in quello più ampio delle vie carovaniere. Le varie entità politiche venutesi a creare saranno tuttavia riunite nel VII secolo quando nascerà una delle potenze che ancora oggi regna sovrana in Arabia Saudita: l’islam. Dal Paleolitico all’avvento dell’islam seguiremo un percorso archeologico per parlare della storia, della lingua dell’economia , dell’arte di questa terra meravigliosa.

Conferenza: Il regno di Aksum dalle origini al Cristianesimo

Conferenza lunedì 15 ottobre 2018 alle ore 18.00 presso la nostra sede in Via San Liborio,1 a Napoli.

L’incontro dal titolo “Il regno di Aksum: dalle origini al cristianesimo” sarà tenuto dalla dott.ssa Maria Francesca Paone.

Aksum è il nome del regno che si forma nei territori dell’odierna Eritrea e dell’altopiano etiopico nel I millennio a.C. Esso gioca un ruolo molto importante nei traffici commerciali lungo il Mar Rosso e, con la sua ascesa, si hanno la fioritura delle arti, la conazione di una propria moneta ed infine la conversione al cristianesimo.

Il Regno di Aksum dalle origini al Cristianesimo

 

Conferenza: Viaggio nell’Arabia Felix

Lunedì 08 ottobre 2018 ore 18 presso la nostra sede in Via San Liborio, 1 – 80147 Napoli, si terrà l’incontro “Viaggio nell’Arabia Felix” a cura di Alessia.


Arabia Felix terra mitica piena di fascino e di mistero corrispondente all’odierno Yemen e all’Oman:  I Greci e i Romani definirono le terre ai confini del mondo conosciuto con questo termine, per indicarne la ricchezza e l’abbondanza di mercanzie che arrivavano in Occidente. La fine dell’epoca romana e il trascorrere dei secoli cancellò dalla memoria occidentale l’Arabia Felix e lo Yemen ritornerà al centro dell’interesse solo nell’Umanesimo.  A partire dal primo occidentale che toccò il suolo dello Yemen, Lodovico de Varthema nel 1503, ogni viaggio ha aggiunto un piccolo tassello alla nostra conoscenza di questo territorio. Ma ciò che fa scattare la scintilla è la caccia alle iscrizioni, le parole che permettono finalmente la nascita dell’interesse verso l’archeologia sudarabica. Dalla scoperta da parte del Palinurus fino alle più recenti missioni archeologiche si è riscoperta una terra che in un’altra epoca mostrava un volto più verdeggiante ma che la continua desertificazione ha trasformato. Si cercherà di focalizzare quali sono i tratti salienti della storia dello Yemen partendo dai primi manufatti ritrovati risalenti al Paleolitico fino al VI secolo d.C. quando l’impero Himyarita diventa una satrapia persiana. Sarà perciò un viaggio che racconta l’archeologia, l’arte, la religione di una terra della quale resta ancora molto da scoprire.

Ingresso libero

Conferenza (01 ottobre 2018): Kush: civiltà della media valle del Nilo

Lunedì 01 ottobre 2018 ripresa dei cicli di conferenze settimanali.

Prima conferenza incentrata sulla civiltà di Kush, che abito la media valle del Nilo in contemporanea alla formazione delle prime dinastie egizie a partire dal 3100 a.C. ca.

Relatrice la dott.ssa Maria Francesca Paone.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti a sedere

Translate »